Il sito della Galleria Virtuale Arte "F.I.A.F.T." ospita gli Artisti
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Lo scopo del Portale è quello di permettere a tutti gli Artisti di esporre le
proprie opere su un sito dove sicuramente c'è una possibilità di visione da
parte di moltissimi amanti di arte e collezionisti. La nostra Galleria Virtuale d'Arte
"F.I.A.F.T." offre la possibilità a tutti gli appassionati di Arte, di essere sempre
aggiornati sulle mostre e di sapere dove sono e che cosa offrono gli artisti per
gli amatori d'arte.

Nello  Iovine

Nello Iovine

Nato a Cava dei Tirreni(Salerno)

Vive e lavora a: Battipaglia, Viale De Crescenzo 21

Categoria Artistica - Pittura a olio, pastelli

Quotazioni in base al formato

Telefono: 0828/344721 - Cellulare: 3491949582

Soggetti: Figure, Ritratti, Paesaggi, Momenti di vita quotidiana, Nature morte, Nudi

Tipologia artista : Figurativo, ritrattista e paesaggista classico

L'artista è Socio Membro Benemerito, Cavaliere e Senatore a Vita della F.I.A.F.T.

Sito web: www.nelloiovine.com

Un cantore della pittura napoletana

 

Opere dell'Artista

"ROMANTICISMO"

Olio su tela

cm.24x30

Anno: 2009

"FRUTTA D'AUTUNNO"

Olio su tela

cm.40x60

Anno: 2009

"SCUGNIZZO DI AMALFI"

Olio su tela

cm.50x70

Anno: 2009

"PEPERONI CON ANFORA"

Olio su tela

cm.25x35

Anno: 2008

"LA MODELLA ANDALUSA"

Olio su tela

cm.30x40

Anno: 2006

"SORRISO MALIZIOSO"

Olio su tela

cm.30x60

Anno: 2006

"SCUGNIZZO CON ANGURIA"

Olio su tela

cm.50x70

Anno: 2004

"LE ROSSE SCOGLIERE DELLA SARDEGNA"

Olio su tela

cm.50x70

Anno:2001

"SOGNO"

Olio su tela

cm.60x120

Anno: 1988

"LA CENA DEI POVERI"

Olio su tela

cm.60x100

Anno: 2006

"L'ORA DEL TE' - Festa di colori"

Olio su tela

cm.50x70

Anno: 2003

"ESTATE IN CAMPAGNA"

Olio su tela

cm.50x70

Anno: 1990

"COLORI E SAPORI DELL'ESTATE"

Olio su tela

cm.80x100

Anno: 2005

"GIANNA"

Olio su tela

cm.50x70

Anno: 1955

"CAPRE AL PASCOLO"

Olio su tela

cm.30x40

Anno: 1989

"OMAGGIO ALLA BENEMERITA ARMA DEI CARABINIERI"

Olio su tela

cm.50x70

Anno: 1986

"LA BELLA ACQUAIOLA"

Olio su tela

cm.50x70

Anno: 1985

"VECCHI ALLEGRI"

Olio su tela

cm.50x70

"PASCOLO A MANEGRA"

Olio su tela

cm.30x40

Anno:1991

"LORENA ALLO SPECCHIO"

Olio su tela

cm.70x100

Anno: 1978

"VECCHIA ROMA"

Olio su tela

cm.70x90

Anno: 1998

Prix Europeen Paris

Premio alla carriera

Pennello d'Oro

Titolo Accademia d'onore

Biografia dell'Artista

Nello Iovine è nato a Cava dei Tirreni (Salerno) nel 1935. Dopo aver vissuto per molti anni prima a Salerno e successivamente a Verbania, sulle rive del Lago Maggiore, è ritornato nella sua Campania e precisamente a Battipaglia ove vive e lavora. Figurativo, ritrattista e paesaggista classico, è salutato ben presto come una rivelazione, quando ancora frequenta con il professore Casciaro l'Accademia delle Belle Arti di Napoli, ma già espone alla Quadriennale d'arte di Roma. Nello Iovine porta con sé dalla nascita il culto dell'arte come fenomeno vivo, destinato a prorompere in un susseguirsi di suggestive interpretazioni. Fin da fanciullo rivela doti non comuni di artista, si sente istintivamente spinto verso l'arte, di cui percepisce il fascino irresistibile e, attingendo dal vero, dalla natura, incomincia a ritrarre tutto ciò che lo circonda, dai volti familiari alle cose più semplici, dai paesaggi solitari alle marine assolate; scorge fremiti di vita in ogni essere e in ogni cosa di cui percepisce la poesia dei colori e l'armonia delle forme. Ad appena quattordici anni ritrae il volto della madre con toni soffusi e pacati, di una dolcezza indescrivibile. La solitudine e, talvolta, il bisogno lo inducono maggiormente a rifugiarsi nell'arte, a cui consacra la vita, ove ritrova le sole gioie attingendo sempre nuove energie vivificatrici. A diciotto anni, nel 1954, tiene la sua prima mostra personale a Salerno, con enorme e inaspettato successo di critica e di pubblico; da allora molte altre esposizioni si susseguono, tra cui nel 1955 una rassegna ad Avellino.

Negli anni Sessanta Nello Iovine viene scoperto da una rinomata galleria americana che gli commissiona una lunga serie di quadri e nel 1967 la Galleria Harnot di New York gli organizza una grande mostra; il rapporto con gli Stati Uniti dura in esclusiva per più di un decennio. In seguito Iovine decide di troncare quel rapporto per poter allestire mostre anche in Italia; nel 1973 espone infatti all'Accademia Tiberina di Roma, nel 1979 e nel 1981 a Milano, nel 1989 a Messina, nel 1991 a Cesenatico, e nel 1992 a Casalpusterlengo. E' membro onorario di varie Accademie nazionali e internazionali, tra cui la Columbia Academy di Saint Louis (USA), l'Accademia Tiberina di Roma, l'Accademia Italiana delle Arti, Lettere e Scienze di Salsomaggiore.
Le sue opere figurano in collezioni pubbliche e private, tra cui la Camera di Commercio e il Comune di Salerno, il Comune di Cava dei Tirreni (SA), il Museo Belga di Liegi, la collezione dell'attore Ciccio Ingrassia a Roma. E' presente in cataloghi, libri, riviste d'arte, enciclopedie, dizionari e annuari, tra cui: Catalogo nazionale Bolaffi d'arte moderna, Torino; Bolaffi Arte, Torino; Comed, Milano; Il Quadrato, Milano; Arte italiana per il mondo, Torino; Archivio storico degli artisti - Arte mercato internazionale, La Spezia; La maternità nell'arte - Comed, Milano; Agenda del collezionista, Milano; Europa artistica, Magalini Editore, Brescia; Maestri d'arte nel secolo - Catalogo nazionale Bolaffi d'arte moderna, Torino; Il nudo nell'arte contemporanea, Annuario Comanducci; Gli anni '60 e '70 dell'arte italiana', I protagonisti della pittura e scultura contemporanea europea-, Dizionario biografico dei meridionali; Enciclopedia d'arte contemporanea - Linea figurativa, 1975; Leonardo-, Scena Illustrata-, Guida all'arte contemporanea-, Critica d'Arte Oggi; Le Arti; Corriere Nuova Europa; Enciclopedia nazionale degli artisti italiani; Maestri d'arte nel secolo; Earte nei Comuni d'Italia; Maestri della Tavolozza; Rinascita Letteraria.
Premi e rassegne collettive: Premio Qualità Campania, 1974; Membro honoris causa del movimento artistico internazionale Plurismo, 1974; Benemerito della Cultura, 1975; Premio assoluto al Concorso internazionale San Marco, 1976; Primo premio assoluto al Concorso internazionale di pittura Città di Messina, 1977; Premio Leone d'oro, 1977; Primo premio assoluto "Pennello d'oro", Milano, 1978; Premio europeo "Oscar di Montecarlo", 1978; Diploma d'onore "Prima giornata di cardiochirurgia infantile", Salerno, 1978; Primo premio assoluto alla XIII Mostra internazionale d'arte figurativa, Palermo, 1980; Prix européen, Parigi, 1981; Premio per la pittura Repubblica di San Marino, 1983; Premio Italia "David d'oro", 1984; Premio "Vessillo europeo delle arti", 1984; Oscar della Biennale di Venezia, 1984; Gran trofeo mondiale, New York, 1985; Primo premio nazionale "I maestri del colore - Grandi artisti dal 1947 al 1987", 1987; Primo premio nazionale "Artisti famosi nel mondo" (I grandi maestri del XX secolo), 1990; Premio della critica "I geni dell'arte", targa d'oro, 1991.
Hanno scritto di lui: Gabriele Alifano, Giovanni Amoruso, Andrea Angrisani, Maria Rosaria Carfora, Antonino De Bono, P.A. Di Martino, Giorgio Falossi, Pietro Fratantaro, Mario Giordano, Antonio Giunto, Franco Mancini, Carmine Manzi, Carlo Marano, Elio Marciano, Giuseppe Martucci, Guido Massarelli, Ignazio Mormino, E. Moro, Giuseppe Nasillo, Gianna Pagani Paolino, Vincenzo Pagliara, Car-mine Palai, Gennaro Pane, Virginia Paraschivescu, Franco Perotti, Luciana Piroli, Mario R. Pirro, Mario Por- talupi, Annj Pot, Tina Raspino, Raffaele Riccardi, Nino Scalisi, Lino Schia- vone, Raffaele Senatore, Luigi Trapanese, Italo Valente, Ugo Zingales.

Commento critico

Presentare il fascino poetico che si sprigiona dagli oli di Nello Iovine è impresa ardua. Senz'altro è da definire la sua pittura come parte di quel patrimonio culturale di Salerno la quale deve sentirsi a giusta ragione ono¬rata di averlo come "figlio" anche se solo adottivo. Non a caso Iovine è stato definito dalla critica contemporanea pittore di immenso talento, considerando il fatto che, pur essendo ancora giova¬ne, ha un bagaglio di esperienza notevole e del suo stile pittorico si ha testimonianza un po' dappertutto in Italia come all'estero. Che l'estro artistico sia innato in lui è dato dal fatto che la sua espe¬rienza pittorica risale agli anni lontani dell'infanzia, quando ancora bam¬bino con i soli colori in polvere si ritraeva allo specchio, nonché realizza¬va ritratti ai suoi familiari ottenendo ottimi risultati. Naturalmente Iovine con il tempo si è perfezionato artisticamente, in particolare grazie alla sapiente guida dei maestri Vitale, Tafuri, Casciaro. Poi piano piano attra¬verso gli studi all'Accademia delle Belle Arti di Napoli, con indirizzo nel ramo pittura, è riuscito a darsi quella impronta personale con la quale da tempo ormai si è imposto all'attenzione del grande pubblico. [...] Lui non copre con facili fronzoli ciò che ritrae, ma riporta il tutto fedel-mente grazie soprattutto alla sua notevole esperienza artistica, frutto di anni di lavoro e di continui sacrifici. Le sue tele vivono di una vita fanta¬stica, idealista, quasi da fiaba, dove non esiste né odio né violenza: gli scu¬gnizzi dalle vesti lacerate, dagli sguardi allegri e spensierati ma a volte anche tristi sono la fedele immagine dell'artista che vive all'atto della rea¬lizzazione. La donna ritratta nel suo nudo non è affatto oscena, anzi essa appare come un frutto meraviglioso in cui è la stessa natura che "detta" attraverso la figura un racconto divino dove il misticismo si fonde con la materia. La testimonianza di quanto detto è data dal fatto che questi nudi si offrono agli occhi del pubblico quasi con un senso di pudore.

Antonio Giunto

Non credevamo ai nostri occhi quando ci capitò di sfogliare il materiale (articoli giornalistici, riviste d'arte, fotografie d'ogni specie, curriculum, critiche ecc.) riguardante questo artista salernitano. A voler trascrivere sol¬tanto i titoli, le qualifiche riportate sulla stampa, le mostre (in Italia, in Inghilterra, negli USA in grandi rassegne ecc.) ci occorrerebbe un intero trattato (senza immodestia). Perciò, un'enorme impressione - favorevole e sorprendente, si capisce - nei riguardi dell'ancor giovane pittore Nello Iovine. Ma questo non sarebbe nulla, naturalmente, perché tutti gli artisti (anche gli imbrattatele e certi pseudopittori contemporanei) hanno abba¬stanza materiale e pubblicazioni, se la nostra non fosse una "vera" mera¬viglia, una vera gioia, davanti a certi gioielli, ai dipinti, del più vero classi¬cismo, di un valente operatore. Oggi come oggi in cui sono cambiati i metodi, abbondano le illazioni inconcludenti davanti all'autentica arte, queste nostre note peregrine, non bastevolmente sufficienti, per lui, per il bravo Nello Iovine, sono giustificabilmente di compiacimento. Rare volte ci siamo trovati davanti ad artisti così immaginifici, così magnificanti e così completi nella loro arte, come questo maestro del colore e del pennello. Guardare le sue tele ed estasiarsi, restare innamorati dei suoi lavori per¬fetti, è stato tutt'uno. La soavità dei toni, soprattutto, le espressioni delle sue figure umane, ci hanno impressionati, anzichenò. Così giustamente fu chiamato "formidabile", "cantore del bello" e "poeta del pennello", "nuo¬vo astro della pittura" ecc. E un ritrattista di grande vigore, raffinato; le sue figure esprimono dolcezza, meraviglia, sorpresa; respirano e ci parlano d'a-more, di gioia o di dolori. Colori forti, squillanti, armoniosi, anelanti di luce e di calore tanto che davanti alla donna con anfora, alla bellezza dell'ado-lescente, alla romantica signora sul verone in fiore ecc. ci viene in mente la muta richiesta: "Parla! Canta!" (come davanti al suo capolavoro, il Mose, esclamò Michelangelo battendolo sul ginocchio). Un grande capolavoro, secondo noi, è il dipinto che rappresenta il vec¬chio mendico con la fanciulla, in espressione tanto umana e pietosa, di preghiera, in chiesa, da lasciarci stupefatti, gli occhi ad ammirare l'opera. E i vecchietti all'osteria? E la visione quieta, agreste, delle caprette che brucano qua e là l'erba tra gli oliveti? Altro capolavoro d'arte è l'olio Diseredati. Quegli sguardi indimentica¬bili delle povere creature, sono un poema ugoliano! Bello e suggestivo Settembre in campagna e Verso la speranza-, gioia, piacere, vitalità, movi¬mento nei "capolavori" di Nello Iovine. Non è "diventato" artista questo "grande pittore": ha avuto la sua prima personale a diciotto anni e da allora è stato un continuo affermarsi, un successo ininterrotto, specie all'estero. Non osiamo paragonarlo a nes¬suno perché per noi è uno dei più grandi pittori del Novecento. Siamo sin¬ceramente lieti di averlo incontrato: un sospiro di sollievo!

Nino Scalisi

Al pari di Rembrandt, al quale si ispira e guarda come modello del passato, Nello Iovine è, con mirabile capacità, interprete e raffiguratore delle passioni umane. Nelle sue opere si delineano le principali caratteri¬stiche del suo linguaggio pittorico: la possibilità di rappresentare i senti¬menti, da quelli più intimi a quelli più laceranti, tramite straordinari effet¬ti chiaroscurali. Fin dalla più giovane età inizia una serie di autoritratti, che altro non sono che analisi approfondite dell'intera ed esteriore trasforma¬zione del proprio volto, risolta con affascinanti soluzioni luministiche. La sua pittura è espressione delle passioni umane e ogni sua figura è una creatura che vive e dal cui volto trapelano, affiorano palpiti di luce e di vita per cui si può affermare che la ricerca interiore dell'artista è superiore alla stessa ricerca pittorica dando vita così ad un linguaggio pittorico caratteriz¬zato da una drammaticità intensa e spettacolare che emerge anche dai volti soffusi di una soavità incantevole attraverso lo sguardo ossia gli occhi di tutte le sue figure, quegli occhi sui quali cade intensamente il maggiore inte¬resse dell'artista e dai quali lui filtra la psiche umana. Maestro della psiche, quindi maestro di un'arte nuova, che nell'ambito di una corrente naturalistica, si distingue per l'inconfondibile magia di luce sui volti delle sue figure, per il tagliente spicco dei volumi, per la silente intimità velata di malinconia delle sue immagini "notturne", per la essenzialità delle sue composizioni. Riepilogando, ecco che ci troviamo di fronte ad uno dei più validi esponenti contemporanei dell'arte europea, che onora la sua terra salernitana in Italia e all'estero, attraverso le sue opere che raggiungono in ogni attimo momenti di intensa poesia.

Maria Rosa Carfora

 

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