Alessandro Meschini
Alessandro Meschini nasce e lavora ad Anzio. Nel’93 si diploma al liceo scientifico poi nel 2002 come geometra e lavora per molti anni nel suo studio. Nel 2007 inizia un corso di disegno e pittura che sospende per iscriversi alla facoltà di scienze dell’architettura a Roma Tre dove è prossimo a laurearsi con tesi che tratta della comunicazione tra arte e architettura. Nel 2009 riprende gli studi pittura presso l’accademia delle arti visive e musicali ad Anzio con la docente Ada Impallara che frequenta ancora oggi. Da geometra ad architetto, da architetto ad artista; il confine, il muro, la casa, la città, il territorio sono per lui barriere che si possono sorpassare attraverso l’arte.
Principali mostre collettive:
  • 2007 - Anzio (Rm) – 06 giugno - “Synkhronos” . Mostra collettiva presso lo spazio espositivo Grand’Italia Art Exhibit. Organizzato dall’Associazione Culturale "Il Dirigibil"e.

  • 2010 – Anzio (Rm) – dal 12 /11/2010 al 15/01/2011. "Bianco su Bianco”. Mostra tripersonale presso lo spazio “Arte in Scatola” Tom & Jerry. Organizzato da Cornelia Farcas, cura e impianto grafico di Alessandro Meschini. Fotografia di Giacomo Perna. Testi critici di Ada Impallara. Patrocinio accademia delle arti visive e musicali.

  • 2010 – Sermoneta (Lt) – dal 8 dicembre 2010 al 6 gennaio 2011. Natale Arte a Sermoneta 2010. Organizzato da Eugenia Marchioni e Enzo Angiuni. Patrocinio Comune di Sermoneta, Proloco sermoneta, E.N.D.A.S., Regione Lazio.

  • 2011 – Roma – dal 31 Maggio 2011 al 15 luglio 2011. “Premio BORGO 2011” per l’arte contemporanea. Organizzato da Eidos rivista di cinema,psiche e arti visive & “Punto estatico” spazio per esposizioni

Note:
Alessandro Meschini residente ad Anzio (RM) in :
Via Della Fornace 13 - Tel.06/9878579 - Cel.339/8090858
00042 Anzio (RM)
e-mail: ale.meschini@libero.it
"Visione dell'Artchitettura"
Mista cm.70x50 Quotazioni: 400 €

 

Commento critico di Ada Impallara
Alessandro Meschini nasce ad Anzio, è tra gli artisti che espongono, l’unico che vive nella sua terra d’origine. Si diploma al liceo scientifico poi come geometra e lavora per molti anni nel suo studio tecnico. Nel 2007 inizia un corso di disegno e pittura che sospende per iscriversi alla facoltà di scienza dell’architettura a Roma TRE, dove è prossima a laurearsi con una tesi che tratta della comunicazione tra arte e architettura. Riprende gli studi di pittura nel 2009 e oggi possiamo ammirare gli splendidi risultati degli studi fatti fino ad ora. La cosa che si può subito notare in Alessandro è la grande tenacia nel raggiungere gli obbiettivi che si propone e con grande modestia e umiltà arriva a grandi risultati sorprendendo tutti e se stesso. Qual è il segreto? Osservando il suo lavoro e il suo percorso non ho potuto far a meno di notare che l’obiettivo principale di Alessandro è quello di abbattere i propri limiti.
Da geometra ad architetto, da architetto ad artista, ogni muro è abbattuto, ogni limite è superato. La forza motrice è un’innata curiosità che lo tiene sempre sveglio e teso verso il suo obiettivo; la sperimentazione sui materiali è lo spunto per partire. Affamato di sapere attento ad afferrare anche la più piccola informazione, si muove in un labirinto, dove non cerca affatto la verità assoluta ma la possibilità di riscattarsi, di crescere, di evolversi afferrando ogni cosa. Riflessivo si affida poco alle emozioni, è come un viaggiatore che guarda tutti in cerca di carpire qualsiasi informazione. Il confine, il muro, la casa, la città, il territorio sono per lui barriere che si possono sorpassare ma oltre il muro sempre la stessa domanda: cosa c’è oltre? Per lui anche l’architettura ha dei forti limiti che crede di superare solo attraverso l’arte, infatti, attraverso quest’ultimo passaggio di soglia, Alessandro trova finalmente la libertà del suo essere creativo.
Osservando i suoi quadri tutto torna; lo spazio è dilatato e tutto si fonde insieme al tutto, la sperimentazione dei materiali è varia, le forme non sono chiuse ma comunicano tra loro attraverso segni ritmi e variazioni sul tema. Una domanda nasce spontanea: quale sarà la prossima soglia da superare?
Critici: Ada Impallara

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"F.I.A.F.T."
Federazione Italiana Arte Figurative Thyrus