![]() |
![]() |
Alessandro Meschini |
Alessandro Meschini nasce e
lavora ad Anzio. Nel’93 si diploma al liceo scientifico poi nel 2002
come geometra e lavora per molti anni nel suo studio. Nel 2007
inizia un corso di disegno e pittura che sospende per iscriversi
alla facoltà di scienze dell’architettura a Roma Tre dove è prossimo
a laurearsi con tesi che tratta della comunicazione tra arte e
architettura. Nel 2009 riprende gli studi pittura presso l’accademia
delle arti visive e musicali ad Anzio con la docente Ada Impallara
che frequenta ancora oggi. Da geometra ad architetto, da architetto
ad artista; il confine, il muro, la casa, la città, il territorio
sono per lui barriere che si possono sorpassare attraverso l’arte. |
Principali mostre collettive:
|
Note:
Alessandro Meschini residente ad Anzio (RM) in : Via Della Fornace 13 - Tel.06/9878579 - Cel.339/8090858 00042 Anzio (RM) e-mail: ale.meschini@libero.it |
"Visione dell'Artchitettura" |
![]() |
| Mista | cm.70x50 | Quotazioni: 400 € |
| Commento critico di Ada Impallara |
Alessandro Meschini nasce ad
Anzio, è tra gli artisti che espongono, l’unico che vive nella sua
terra d’origine. Si diploma al liceo scientifico poi come geometra e
lavora per molti anni nel suo studio tecnico. Nel 2007 inizia un corso
di disegno e pittura che sospende per iscriversi alla facoltà di
scienza dell’architettura a Roma TRE, dove è prossima a laurearsi con
una tesi che tratta della comunicazione tra arte e architettura.
Riprende gli studi di pittura nel 2009 e oggi possiamo ammirare gli
splendidi risultati degli studi fatti fino ad ora. La cosa che si può
subito notare in Alessandro è la grande tenacia nel raggiungere gli
obbiettivi che si propone e con grande modestia e umiltà arriva a
grandi risultati sorprendendo tutti e se stesso. Qual è il segreto?
Osservando il suo lavoro e il suo percorso non ho potuto far a meno di notare che l’obiettivo principale di Alessandro è quello di abbattere i propri limiti.
Da geometra ad architetto, da architetto ad artista, ogni muro è abbattuto, ogni limite è superato. La forza motrice è un’innata curiosità che lo tiene sempre sveglio e teso verso il suo obiettivo; la sperimentazione sui materiali è lo spunto per partire. Affamato di sapere attento ad afferrare anche la più piccola informazione, si muove in un labirinto, dove non cerca affatto la verità assoluta ma la possibilità di riscattarsi, di crescere, di evolversi afferrando ogni cosa. Riflessivo si affida poco alle emozioni, è come un viaggiatore che guarda tutti in cerca di carpire qualsiasi informazione. Il confine, il muro, la casa, la città, il territorio sono per lui barriere che si possono sorpassare ma oltre il muro sempre la stessa domanda: cosa c’è oltre? Per lui anche l’architettura ha dei forti limiti che crede di superare solo attraverso l’arte, infatti, attraverso quest’ultimo passaggio di soglia, Alessandro trova finalmente la libertà del suo essere creativo. Osservando i suoi quadri tutto torna; lo spazio è dilatato e tutto si fonde insieme al tutto, la sperimentazione dei materiali è varia, le forme non sono chiuse ma comunicano tra loro attraverso segni ritmi e variazioni sul tema. Una domanda nasce spontanea: quale sarà la prossima soglia da superare? |
Critici: Ada Impallara
|
Torna alla pagina del Concorso
![]() |
"F.I.A.F.T." |